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HO VISSUTO IN 9 PAESI NEL MONDO E DAL 1991 RISIEDO IN BRASILE, MIO PAESE D’ELEZIONE. IL BRASILE É PER VIVERE MEGLIO E PIÙ FELICI ED INCONTRARE REALI PRIORITA'. È PER SMETTERE DI LAVORARE PENSANDO COSTANTEMENTE A QUEI 20 GIORNI DI VACANZA ALL’ANNO INVECE DI VIVERE E LAVORARE IN UN LUOGO CHE CI SODDISFA TANTO DA NON AVER BISOGNO D’ANDARE IN VACANZA. IN ITALIA LE PERSONE VIVONO MALE E NON SONO FELICI, ALL’OPPOSTO I BRASILIANI SONO RISULTATI IN ASSOLUTO LA POPOLAZIONE CON PIÙ SODDISFAZIONE/FELICITÂ/SPERANZA NEL FUTURO. RACCONTO ESPERIENZE E COSA SUCCEDE DA QUESTE PARTI. MAGARI DECIDETE DI VENIRCI A VIVERE PURE VOI.

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lunedì 28 gennaio 2013

COME OTTENERE UN VISTO PER LAVORO IN BRASILE

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Ritorno nuovamente sulla questione del visto per il Brasile. In altri post che potete trovare tutti insieme cliccando sulla categoria Residenza/permessi ho esposto varie modalità/possibilità per l’ottenimento del visto permanente in Brasile, matrimonio, investimento etc.
Ugualmente ho scritto altri post sull’argomento lavorare in Brasile, li trovate sotto la categoria ‘lavoro’
Qui invece voglio trattare la questione dell’ottenimento del visto temporaneo.
Consiste in un permesso che consente di soggiornare e lavorare in Brasile per motivi di lavoro per la durata del lavoro stesso in Brasile.
Quindi in questo caso abbandonate le fantasie di trasferirsi in Brasile per abbronzature sulla spiaggia dal mattino alla sera bevendo caipirinhas sotto una palma da cocco e dando soddisfazione alle molteplici ragazze che attaccano bottone con voi, o lavorate o niente visto temporaneo per lavoro, chiuso il discorso (ma non deprimetevi troppo, non lavorerete certo tutte le 24 ore!). Giusto? Quasi, poi vedremo perchè... 
La pratica per l’ottenimento di questo visto va iniziata dall’impresa che ha intenzione d’assumervi (non raccontategli le vostre fantasie, mi raccomando!) e il visto viene apposto direttamente dal Consolato Brasiliano prima della vostra partenza.
Per ottenere il visto l’impresa deve presentare tutta la documentazione relativa alla faccenda: certificazioni quali quelle anagrafiche, titoli di studio, precedenti contratti di lavoro comprovanti l’idoneità dell’esperienza lavorativa tali da giustificare l’incarico affidato dal candidato in Brasile.
E’ sempre l’impresa che deve incamminare la pratica presso gli uffici del Ministero del Lavoro.
A volte non è sufficiente incamminare tutta la documentazione (come già detto non da voi ma dall’impresa) per ottenere velocemente il visto. 
Anche da queste parti tutte le pratiche sono soggette all’arbitrio ed alle decisioni degli uffici competenti, sono molto attenti alla veridicità della documentazione che riceve (ma con un poco di fantasia e “saper fare”...). Se il Ministero lo ritiene utile, documenti ed ulteriori requisiti possono essere aggiunti alla richiesta. Per esempio il Consolato può richiedervi di effettuare con loro un colloquio prima di concedere il visto.
Quanto dura la pratica? Il tempo minimo sono 5 giorni ma purtroppo non esiste un massimo.
Secondo la legge vigente chi è in possesso di un visto temporaneo ha la facoltà di portarsi gli oggetti personali e le attrezzature professionali ma non gli autoveicoli (non fate i furbi dicendo che siete tassisti...). 
Una volta che il Ministero del lavoro ha approvato la vostra domanda, devono essere soddisfatti una serie di altri requisiti affinchè venga ufficialmente riconosciuto il visto per il lavoro:
  • Un passaporto valido con una data di scadenza di almeno sei mesi oltre la data prevista per l'arrivo in Brasile. Deve inoltre avere almeno 2 pagine vuote.
  • Due moduli di domanda di visto per richiedente, compilati nella loro interezza. Questi possono essere dattiloscritti o stampati, e devono essere datati e firmati dal soggetto richiedente.
  • Una tassa di visto non rimborsabile di $ 100.00 (USD.)
Una volta ottenuto il vostro visto temporaneo non potrete però aprire un’impresa individuale, ne essere amministratori, proprietari e gerenti di società ( ma esistono i prestanome o no?).
Altra limitazione è quella che potete ricevere uno stipendio solamente dall’impresa che vi ha contrattato.
Quindi o fate i bravi e seguite, adempite ed osservate tutte le varie pastrocchie burocratiche o...
Diciamo che se avete due solducci e stufi di arrancare in patria volete cambiar vita e stabilirvi in Brasile, potreste conoscere qualcuno con un’impresa (ristorante per esempio) che sia disposto ad assumervi per finta come cuoco,  dovreste pagargli le sue spese di contributi sociali mensili (mica gran cosa), farvi un curriculum di super chef e tutto dovrebbe filar liscio. In questo caso potremmo ritrovarci sotto quella famosa palma da cocco delle vostre fantasie....
Anni fa possedevo dei ristoranti che però nel frattempo ho venduto...mi dispiace.
Naturalmente se invece siete uomini ‘tutti d’un pezzo’ , pieni di sani e granitici principi d’osservanza di qualsiasi legge imposta dall’autorità, se vi rammaricate che le tasse non siano più alte e di vostra iniziativa dichiarate il falso per pagarne sempre di più del dovuto, se siete più Monti di Monti....bhe, fate finta di non aver letto il paragrafo precedente, comunque non potremmo mai diventar amici.

martedì 6 novembre 2012

IN BRASILE SCONTO DI PENA SE IL DETENUTO STUDIA

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Delinquenza in Brasile, se ne parla molto, ma al riguardo vi sono anche notizie di esempio per il mondo. In Brasile hanno recentemente approvato una legge che stabilisce uno sconto di pena qualora un detenuto nelle carceri brasiliane legga un libro al mese di letteratura, filosofia o scienza. Poi dovrà fare una relazione scritta <con proprietà di linguaggio e accuratezza, dimostrando di averne compreso il valore e il senso> così da usufruire di quattro giorni di sconto pena. Sono quindi dodici libri in un anno che permettono di abbonare un totale di 48 giorni di carcere. Bella notizia, è proprio il caso di dire che la cultura rende liberi!
Altra disposizione di recente applicazione, sempre a riguardo della legislazione carceraria brasiliana, stabilisce un aiuto finanziario mensile per ogni figlio a carico di un detenuto nelle carceri brasiliane, non conosco però l’ammontare del sussidio. 
Sono disposizioni  eloquenti tra molte altre di fondamentale importanza (multi-culturalismo, accettazione piena e concreta delle differenze etniche,religiose, di pensiero, etc. , non razzismo, senso comune della solidarietà, …) della civiltà, lungimiranza e intelligenza sociale che anima il Brasile, non ne ho sentito di simili nel resto del mondo. Tanto di cappello al nuovo Brasile, sempre più concretamente attento ai problemi sociali e ad un civilismo non solo di facciata.
Credetemi, il Brasile non è solo samba, meravigliosi sederi di mulatas, caipirinha, travesti e carnevale (per i quali sono contentissimo che si eccella).
Sono orgoglioso di farne parte come residente e cittadino acquisito di fatto e di passione da oltre vent’anni. 
Tralascio ampi superflui discorsi sui paragoni e giudizi con le corrispondenti direzioni dell’attuale “cultura” della barbara Italia” tanto tronfiamente orgogliosa dei suoi due mila e passa anni di storia, così ben incamminata e fiera nella filosofia del “Tolleranza zero“ ormai perfettamente introiettata dalla maggior parte degli Italiani. Per me invece, quest'ultima sì, è un bel segnale di sub cultura italica da provincetta dittatoriale di quarta categoria.
Giusto questa mattina ascolto la radio e apprendo che in Italia si sono spesi sino ad ora solo per l'introduzione del braccialetto per detenuti all'arresto domiciliare la ragguardevole somma di 110 milioni di Euro (110!) che ha permesso di fornire il suddetto braccialetto a ben 6, dico 6 detenuti, circa quindi al costo di 18,5 milioni di euro per ogni braccialetto! Grande, grande, solo l'Italia sà fare le cose così in grande!
Non solo: recentemente il governo Monti (che per risparmiare abolisce i contributi per l'assistenza domiciliare ai malati di SLA) ha approvato il finanziamento per altri 9 milioni alla Telecom, sempre per i famosi (6) braccialetti (beh, tanto poco fa ha approvato di continuare i finanziamenti per altri 5 anni alle faccende del ponte dello stretto di Messina. Ancora? Si, ancora). Supergrande, l'impegno e l'interesse italiano per l'applicazione di un sistema carcerario civile! Tutto qui? Certo che no, sento personalmente che il presidente del maggior sindacato delle guardie carcerarie italiane, intervistato sulla faccenda dei braccialetti grida allo sperpero e che i soldoni avrebbero potuto servire a migliorare la situazione drammatica del sistema penitenziario. Oh, ecco, finalmente, sentiamo come: per esempio utilizzarli per comprare nuovi e più moderni furgoni ed autovetture per le guardie!(sue parole ascoltate personalmente dal vivo). Roma caput mundi.

sabato 13 ottobre 2012

LAVORARE IN BRASILE ? ECCO QUANTO SI PUO’ GUADAGNARE

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L’economia brasiliana va forte, alla grande, l’Itamaraty (il Ministero degli Esteri brasiliano) sta mettendo in atto piani e facilitazioni per attrarre personale qualificato straniero del quale hanno bisogno.
E gli stipendi?
Intanto bisogna considerare il costo vita inferiore al nostro (specialmente se si evitano Rio de Janeiro, Sao Paulo, Manaus, Brasilia) ma comunque non è facile rispondere precisamente a domande del tipo: <….ma quanto si guadagna?> (Sul costo vita in Brasile guardate i post …….
Necessariamente sorgono risposte un poco vaghe, <…bhe, meno che di qua, più che di là, suppergiù non lo so…>, non che siano incorrette, se si ha esperienza del settore, del lavoro e del luogo sono il risultato di una sintesi di conoscenze accumulate ma che difficilmente possono essere precise.
Ho trovato recentemente questa guida che dà invece risposte e dati precisi riguardo gli stipendi, salari, praticati attualmente in Brasile per tutte le figure di lavoro professionale nei settori: finanza, contabilità, mercato finanziario, tecnologia, ingegneria giuridica, marketing e vendite.
Insomma, ci permette di dare un’occhiata dettagliata dentro le segrete stanze delle buste paga di chi lavora in questi settori.
Hanno qualcosa a che vedere con la vostra professione? Con una delle mie sì, ma dal lato dei valutatori,  non da quello delle professioni analizzate, neanche alla lontana, ma comunque serve per conoscere quello che guadagnano gli altri.
Vi potrebbe essere utile in caso di opportunità di lavoro in Brasile.
La guida in formato PDF è a cura della Robert Half, la più antica società al mondo di recruitment specializzato, leader nel mercato dei servizi alle imprese nell’area del lavoro e del personale, con 350 uffici in 21 paesi del mondo, perbacco, cosa seria insomma, c’è da crederci, parola d’ex professionista del settore. 

La potete scaricare ciccando sopra “2011-2012 Salary Guide Brasil”.


Che aspettate, preparate la valigia (finché loro ci vogliono, mica come noi che vergognosamente gli immigrati li ributtiamo in mare), che in Italia state affondando!
Buona fortuna finché dura…

sabato 29 settembre 2012

MUSICA E DANZA BRASILIANA

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E’ praticamente impensabilecercare di raccontare la storia del Brasile, e soprattutto il modo di vivere dei suoi abitanti, senza dare alla musica Brasiliana e alla danza brasiliana l’importanza che merita e che ha rivestito sin dall’inizio.
La vita degli indios era in tutto e per tutto scandita dalla musica, li accompagnava in tutti i momenti importanti della comunità, anche in quelli religiosi e proprio per questo motivo se ne servirono i gesuiti per convertirli al cattolicesimo. Inoltre fu proprio attraverso la musica che i missionari insegnarono loro il canto gregoriano, nonché l’uso di strumenti sino ad allora sconosciuti.
La musica, come ogni altro aspetto della vita del Brasile, denota una fusione tra le diverse etnie che vi abitano, sono infatti ravvisabili influenze africane europee e naturalmente latine non solo per quanto riguarda le melodie ma anche l’uso degli strumenti.
Essendo la musicalità un elemento caratterizzante ogni momento e ogni dove della vita quotidiana, è sicuramente la musica popolare ad assumere un ruolo predominante, tanto che con il tempo anche i più celebri compositori vi si sono ispirati.
Pensandoci bene però, forse è più corretto parlare di folklore di cui non conosciamo le esatte origini ma ne apprezziamo l’insieme, fatto di canti melodici, a volte malinconici, ma anche sincopati capace di trasmettere un energia incredibile a chi li ascolta.

sabato 8 settembre 2012

POTREMO VOTARE IN BRASILE

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Una possibilità in più, ve la riporto fresca fresca: la Camera dei Deputati del Brasile sta analizzando la Proposta di Emendamento Costituzionale (PEC) 119/11,che permette agli stranieri che sono residenti in Brasile da più di cinque anni di votare alle elezioni amministrative comunali della città in cui abitano. 
Oltre al diritto di voto attivo, cioè di poter votare, la proposta consentirebbe anche, allo straniero che abiti nel paese da più di dieci anni, di candidarsi alle cariche di sindaco e consigliere comunale.
 Secondo l’autore della proposta lo straniero che ha legale residenza in Brasile da almeno cinque anni dimostra di avere creato vincoli con la società brasiliana, essendo quindi giusto  farlo partecipare alle elezioni locali come votante, “Queste elezioni sono importanti per il giudizio e la valutazione dei servizi pubblici nei quali gli stranieri con la residenza in Brasile devono avere diritti pieni”, viene argomentato.

sabato 1 settembre 2012

LA PRIMA VOLTA A RIO DE JANEIRO

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Continuo a proporvi dei racconti di esperienze personali realmente vissute in Brasile. Sono esperienze un po fuori dall’ordinario, non necessariamente piacevoli ma che possono darvi un’idea concreta di differenti situazioni di vita reale che possono accadere in Brasile. In questo racconto vi sono esempi della violenza in Brasile, della delinquenza a Rio de Janeiro, ma anche del suo fascino unico e coinvolgente.

Io e mia moglie Josi eravamo in Italia ormai da quasi due anni provenienti da un periodo di vita in Guatemala. Stavo aspettando che mi fosse concessa la residenza permanente in Brasile in quanto marito d'una cittadina brasiliana.
C'era voluto un'enorme quantità di documenti sia miei che dei genitori di mia moglie che vivevano in Brasile, una burocrazia sfiancante, lentissima, rigida, spesso senza senso alcuno e per niente allegra. 
Vi faccio un esempio: ci veniva richiesta la dichiarazione dei redditi di mio suocero degli ultimi 5 anni.
Ma che c'entrava? Ero io che chiedevo la residenza, mica lui, cose da pazzi, meno male che mio suocero era commercialista e precisino pure.
Eravamo arrivati al traguardo finale, finalmente mi diedero la benedetta carta d'identità e potevamo trasferirci in Brasile.
 Viaggiammo in nave per via delle molte valige ma sopratutto a causa dei due cuccioloni di mastino napoletano che avevamo acquistato a Napoli prima della partenza. Appassionato della razza avevo ora intenzione d'allevarli in Brasile. Sull’esperienza del viaggio in nave leggete il post COME TRASFERIRSI IN NAVE VERSO IL BRASILE che pubblicherò tra poco.
Mi ero procurato figli di grandi campioni, bellissimi, che viste le dimensioni all'età di 4 mesi già d'allora facevano presagire i giganti che sarebbero diventati, pesavano quasi trenta chili, sarebbero cresciuti per altri 12 mesi. 

sabato 18 agosto 2012

MOTORSHOW IN BRASILE

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 Tempo fa io e mia moglie eravamo in una cittadina dell’interno dello Stato del Paranà per partecipare ad una esposizione canina con i nostri mastini napoletani super campioni, vinta come sempre.
 La domenica pomeriggio, in un’altro luogo della città, si teneva anche un raduno di motociclisti con piccolo motorshow.
 L’esposizione era finita, lasciammo i cani in albergo e ce ne andammo a vederci un po di motociclette. Gruppi di motociclisti stile anni 70, Harley Davinson, giubbotti di cuoio, rombo delle moto al posto d’abbaiare canino, divertente e ugualmente chiassoso. 
Mia moglie dopo un po la perdo e non la trovo più, poco male, eravamo d’accordo che nell’eventualità ci saremmo ritrovati in hotel.
Due ragazze dello show erano particolarmente interessanti e le feci un po di foto dicendo che ero un giornalista straniero.
 Riuscii così anche a salire sul palco durante lo show che fecero in serata.
 Le foto che vedete sono il risultato. 
Attiro la vostra attenzione su questa ultima foto a destra in particolare, scattata sul palco. 
Se osservate bene, dietro, ad applaudire, c’è il prete, il sorridente parroco cittadino, con vestimenti sacri e tutto. Grande! 
Le ragazze, anche se dalle foto non si capisce bene, erano completamente nude, solo dipinte di simboli di motociclisti. 
Sul palco danzavano mimando atti sessuali, nella piazza pubblica, con autorità, sindaco e tutto il resto. Fantastico, solo in Brasile! 
E poi in Italia mi si chiede se il Brasile è così liberale, meno sessuofobo dell’Italia, con meno restrizioni e perbenismo bigotto... Non c'è dubbio, la cultura brasiliana, le usanze brasiliane, ed in generale la vita in Brasile è completamente differente dall'Europa. Il papa è lontano e la cultura sudamericana pur essendo profondamente religiosa, non si porta dietro i profondi condizionamenti propri della morale sessuale del sud Europa. La cultura sud americana, e in particolare quella brasiliana, parlando di morale sessuale è molto più libera e flessibile delle nazioni "papaline". 

sabato 21 luglio 2012

MAPPE E CARTINE DEL BRASILE

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Trasferirsi in Brasile? Abitare in Brasile? Senza carte stradali del Brasile come fate? Su www.guiageo.com trovate una grande varietà di mappe e praticamente tutte le cartine stradali brasiliane. Le cartine sono dettagliate e facili da trovare, basta selezionare lo Stato che interessa e la località, due clic e si è pronti per spostarsi. Buon viaggio! Andare a vivere in Brasile è sempre più facile!


lunedì 2 luglio 2012

CARNEVALE IN BRASILE

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Il carnevale è senza ombra di dubbio tra le feste brasiliane più nota a livello internazionale, la rappresentante dell'allegria brasiliana Turisti da ogni angolo del pianeta vengono attratti all’esplosione di colori, calore e allegria che invade le strade del Paese, da nord a sud: solo in febbraio, mese del carnevale, il Brasile accoglie oltre 500 mila visitatori stranieri.
Le manifestazioni legate al carnevale brasiliano sono numerosissime, e hanno personalità diverse in ogni regione.


Il carnevale di Rio de Janeiro ha guadagnato una fama mondiale, grazie al meraviglioso spettacolo offerto dalla grandiosa sfilata di scuole di samba. In pochi sanno, tuttavia, che prima del carnevale, e in quei giorni di follia, il maggiore divertimento dei carioca è sfilare assieme alle parate in strada e unirsi alle bande musicali in festa. 

martedì 19 giugno 2012

A SAO PAULO BICICLETTE DA BOTTIGLIE RICICLATE

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L’ecologia in Brasile avanza velocemente e continuamente nascono iniziative pubbliche e non atte a migliorare la preservazione del medio ambiente. Recentemente a Sao Paolo l'artista plastico Juan Muzzi ha ideato e brevettato una bicicletta fabbricata riutilizzando vecchie bottiglie di plastica e altri vari rifiuti sempre di questo materiale. La nuova bicicletta di plastica riciclata è stata chiamata Muzzicycle.
L’inventore per produrre un telaio di bicicletta ha bisogno di 200 bottiglie ed impiega nella sua fabbrica solo 2 minuti.
Il risultato sono biciclette più resistenti ed economiche, oltre ad aiutare ad affrontare i grandi problemi ambientali del riciclaggio. Inoltre la produzione utilizza materie prime del luogo e non ha quindi problemi di trasporto.
Il prezzo finale di una bicicletta Muzzi è di circa la metà di una bicicletta comune, con l’ulteriore vantaggio di non arrugginire e poter essere riciclata completamente. “Il telaio è resistente e ha una garanzia di 10 anni. È anche flessibile e la bicicletta non ha bisogno degli ammortizzatori. Stiamo lavorando per renderla più leggera” spiega l'inventore, nato in Uruguay ma con la residenza in Brasile da 40 anni.

Il sito ufficiale di Muzzicycles (anche in italiano):http://www.muzzicycles.com.br/

mercoledì 9 maggio 2012

DIZIONARIO ITALIANO PORTOGHESE

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Per non trovarvi nella torre di Babele se pensate di andare ad abitare in Brasile forse vi è utile un dizionario italiano portoghese on line.







Lo potete trovare qui: http://michaelis.uol.com.br/escolar/italiano/index.php oppure potete usare le mani  per comunicare e l’apposito dizionario dei segni! (se non state mangiando un cono di gelato...)



CLASSIFICA SUL COSTO DI VITA IN BRASILE

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Una ricerca condotta dalla Mercer su 15 città brasiliane mostra le differenze del costo vita in Brasile che le famiglie incontrano trasferendosi da una città all’altra del Brasile.
Secondo la ricerca Sao Paulo è tra le città più care considerando tutte le categorie di spesa (ha il maggior costo nell’80% delle categorie analizzate), seguita da Manaus (con uno stipendio medio pro capite di R.$ 1.658 (circa Euro 750), Rio de Janeiro (col mercato immobiliare, servizi e divertimenti più cari del paese) e Porto Alegre.
La classifica finale è la seguente:
  1. Sao Paulo
  2. Manaus
  3. Rio de Janeiro
  4. Porto Alegre
  5. Vitoria
  6. Brasilia
  7. Belo Horizonte
  8. Campinas
  9. Fortaleza
  10. Sao Josè dos Campos
  11. Goiania
  12. Joinville
  13. Curitiba
  14. Recife
  15. Salvador

lunedì 7 maggio 2012

APRIRE UNA SOCIETA’ IN BRASILE

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Recentemente il lettore Vincenzo, che deve prossimamente trasferirsi in Brasile e rilevare un ristorante a Sao Paulo, mi ha chiesto informazioni rispetto alle società in Brasile e relative disposizioni brasiliane per gli stranieri.
Ne ho avute diverse dal nord al sud del Brasile ma sinceramente per le ragioni che vi dirò in calce a questo post non sarei stato in grado di affrontare l’argomento così su due piedi.
Poi in un fulgore di buona volontà e senso del sacrificio vi ho messo mano è ho formato questo post. Dovrebbe chiarire tutti i dubbi sull’argomento ma vi consiglio di verificare sempre presso gli Organi ufficiali preposti, eventuali cambiamenti e/o aggiornamenti su Leggi e Regolamenti specifici.
Diciamo, per esempio, che vogliamo investire in Brasile, aprire un ristorante specializzato in cucina siciliana... per poi lavorare in Brasile.


TIPOLOGIE DI SOCIETÀ IN BRASILE
Fonte: www.newsmercati.com
Avv. Paolo Manzato
Consulente “Unioncamere Lombardia”
Il Codice Civile brasiliano prevede e regola diversi tipologie societarie. Se si considera il loro scopo, le società si suddividono in:

* società lucrative ("sociedade empresaria"), cioè, persone giuridiche che esercitano professionalmente attività economica, organizzata con lo scopo di lucro o di risultato economico, finalizzata alla produzione o scambio di beni e servizi

GLI STRANIERI IN BRASILE

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Da una recente indagine del Governo brasiliano risulta che attualmente gli stranieri residenti in Brasile raggiungono quasi 1,5 milioni di persone. Come sono dislocati? Facile, basta guardare la piantina che chiaramente mostra come nello Stato di Sao Paulo si concentri la maggior parte degli stranieri per vivere in Brasile, quasi la metà di tutta quella presente nel paese, seguita dallo Stato di Rio de Janeiro. Leggete anche il post  Immigranti in Brasile

giovedì 3 maggio 2012

ALTRA ESPERIENZA SULL’AUTOBUS A RIO DE JANEIRO

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Vi propongo un’altro resoconto di esperienze vissute in Brasile, in questo caso avendo come protagonista la violenza a Rio de Janeiro, senza demonizzarlo anche questo uno spaccato della vita in Brasile. Come ho gia detto non scelgo specificamente esperienze positive o piacevoli, sono flash di ciò che al momento mi viene in mente, belle o brutte che siano danno comunque uno spaccato di ciò che può accadere nella vita in Brasile.

Da poco arrivati in Brasile, io e mia moglie cercavamo casa per abitare a Rio de Janeiro e usavamo frequentemente gli autobus per spostarci nei differenti quartieri. Un giorno eravamo seduti su un autobus mentre aspetta che salgano i passeggeri alla fermata.
Quando questi stanno entrando improvvisamente il guidatore gli chiude la porta in faccia e parte a tutta birra.
Il conducente con lo specchietto retrovisore aveva visto che un’uomo aveva estratto una pistola mentre saliva i gradini. Rapido rapido lo aveva chiuso fuori, solo che l’individuo ora ci stava correndo dietro come un forsennato sparando arrabbiatissimo.
In un attimo eravamo tutti sguish scivolati per terra. Sembrava un film di bang bang con indiani cattivi e diligenza piena di bucce di banana. 
Ci avviciniamo alla prossima fermata, il guidatore rallenta, l'inseguitore ci veniva ancora appresso e incominciava a guadagnar terreno.

VIVERE IN UN POSTO TRANQUILLO AL SOLE ED AL MARE 2 (CONTINUAZIONE)

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Parlo di meravigliosi posti dove trasferirsi all'estero, dove emigrare: continuo rispondendo a Grilloparlante che mi ha chiesto informazioni e consigli su dove trasferirsi in un posto tranquillo al sole e al mare ( vedi post “Vivere in un posto tranquillo al sole ed al mare 1)
Oltre ai vari posti che ho già indicato per vivere in Brasile, e parlando di altri luoghi tranquilli dove traferirsi, mi ricordo di Punta Cana nell’ estremità nord est della Rep. Dominicana, buon posto dove emigrare, sono passati molti anni da quando vi ho vissuto ed ormai sarà diventato un formicaio d’italiani e nord americani chiassosi, chissà... oppure no. Vi sarebbe la costa atlantica del Guatemala (Rio Dulce, Livingston, il lago Izabal) dove svernano pochi nord americani con barche a vela, discreti e non in massa, le coste della Guinea Bissao dove si sono trasferiti amici miei italiani arrivandoci con una piccola barca, in Africa potreste pensare anche al Burundi (ora che è terminata la guerra civile), seppur senza mare è all’estremità nord di un lago immenso (lago Tanganica) lungo 800 Km, altra alternativa sarebbe..... oppure barca a vela... mmmh, niente posto fisso, spostandovi qui e là dove volete....per comprare la barca a vela vi suggerisco di acquistarla alle Canarie perchè..... potreste anche..... perchè non..... oppure.... Troppo lenta la barca? Un amico con un suo piccolo aereo nel corso di due anni si è girato tutto il Sud e Nord America, quando non aveva soldi faceva il taxi-fly-driver.

 
Un'altro amico in Italia aveva rinunciato alla macchina (per brevi percorsi usava saggiamente i mezzi pubblici) e si spostava da una città all’altra col suo piccolo aereoplano.
Acquistato usato gli era costato come una bella automobile, consumava molto meno e risparmiava sull’autostrada. Atterrava sul prato di fronte casa. Passava molto tempo nel Sahara che secondo lui era il più bel posto al mondo, molto tranquillo, ma lui non era amante dell’acqua ed abborriva il mare.
Altro amico, Filippo, all’epoca aveva attraversato tutte le Americhe dalla Terra del Fuoco all’Alasca fino allo stretto di Bering in moto. Aveva ottenuto in quegli anni il record mondiale del maggior tragitto in moto mai effettuato senza attraversare il mare (penso mai superato, non dovrebbero essercene altri possibili). 
Beh, certo, essendo una famiglia sarebbe un poco scomodo e poi il record ce l’ha lui.... 

martedì 24 aprile 2012

VIVERE IN UN POSTO TRANQUILLO AL SOLE ED AL MARE 1




Qualche tempo fa ho ricevuto questo commento con la richiesta di consigli e suggerimenti per località tranquille al sole e al mare.
Dopo aver scritto la mia risposta ho ben pensato che avrebbe potuto essere interessante a molti, non tutti leggono i commenti (male, male!) e così ho pensato di trasformare il tutto in un post.
P.S. E’ possibile iscriversi e inviarmi messaggi alla mia mail sempre che siano realmente messaggi o questioni personali (non la richiesta di informazioni o consigli). Il resto meglio che sia leggibile da tutti, lo dice anche il proverbio di Tia Samba, sempre sempre saggia: “Meglio il commento che parole al vento, meglio il commento che richieste nel segreto del convento.”
Penso d’esser gentile e appena posso rispondo a tutti, non come il tipo nella pubblicità:


Tornando alla richiesta del lettore:
CIAO A TUTTI, VORREI CONTATTARE GASTONEGAS PER AVERE DELLE INFORMAZIONI PIU’ DETTAGLIATE SUL BRASILE, IN PARTICOLARE COSA MI CONSIGLI VISTO CHE SIAMO UNA FAMIGLIA CHE VUOLE GODERSI LA VITA, DISPOSTA A VENDERE LA PROPRIA ABITAZIONE, VIVERE ANCHE DI RENDITA CON GLI INTERESSI BANCARI?
MI RIFERISCO IN PARTICOLARE ALLA LOCALITA’, CHE DEVE ESSERE DI MARE, SOLE,  TRANQUILLITà E SEMPLICITA’.
VOLENDO POTREMMO ANCHE DARE  UNA MANO A CHI E’ IN DIFFICOLTA’ FINANZIARIA CON QUALCHE PROGETTO.
LA MIA MAIL è grilloparlante...........@............ Grazie
Bene grilloparlante (non sarai quel Grillo? Di nome fai Beppe?), i dati che mi dai sono: 1) posto tranquillo, mare, sole.
Assolutamente daccordo, meglio fuggire dai luoghi affollati che offrono cio che non potrebbero mai darvi.


Vista la predisposizione a saltare qui e là insita nel tuo nome, ti propongo diverse località.
Un luogo che mi vien in mente si chiama Sant’André. Si trova nella costa Sud dello Stato della Bahia.

QUOTIDIANI DEL BRASILE

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Sapete il portoghese o comunque vi interessa leggere i quotidiani brasiliani? Vi segnalo due site http://www.jornais.paginainicial.com.br/ e  http://www.blogger.com/www.onlinenewspapers.com/brazil.htm Vi sono elencati quasi tutti i giornali brasiliani divisi per stato e città di pubblicazione ognuno con link che riporta direttamente al quotidiano on line in questione. Sono tantissimi, vi indico i due maggiori giornali in Brasile: “O Globo” e “A Foglia de Sao Paulo” di Rio de Janeiro e Sao Paulo rispettivamente. Se invece vi interessano le radio dal Brasile, leggete il post:

RADIO DAL BRASILE

Buona lettura!

PROMOSSO IL RATING DEL BRASILE

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Ho trovato questo interessante articolo del 19 novembre 2011.

Non sono soltanto i ristoranti sempre pieni a rilanciare l'immagine di un'economia brasiliana in salute: il Brasile inanella conferme e fiducia da parte degli investitori internazionali ma soprattutto dalle agenzie di rating.
Ieri Standard & Poor's ha alzato il rating brasiliano a lungo termine in divisa straniera a BBB da "BBB- e quello in divisa locale a A- da BBB+.
Nella nota che accompagna le nuove pagelle si legge che «L'amministrazione Rousseff ha dimostrato il proprio impegno a rispettare gli obiettivi fiscali e al tempo stesso dimostra la capacità di utilizzare gli strumenti monetari per governare la crescita dell'economia interna».
Poi aggiunge l'auspicio di un mantenimento «di politiche monetarie e fiscali prudenti che possano moderare l'impatto dei shock potenziali provenienti dall'estero», confermando le prospettive della crescita brasiliana a lungo termine.

LA MIA PRIMA VOLTA IN BRASILE

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Saltuariamente vi propongo delle narrazioni che si riferiscono a mie esperienze vissute in Brasile. Non compongono certamente un diario (non finirei più, sono residente in Brasile dal 1991), sono piuttosto delle isolate pagine, degli sprazzi di vita che possono dare un’idea di cose che capitano da queste parti. Perchè racconto questo piuttosto che quello? Assolutamente casuale, quello che mi viene in mente al momento senza  altre ragioni.

Vivevo e lavoravo in Uruguay quando andai per la prima volta in Brasile in vacanza, anni dopo ci sarei andato a vivere in Brasile ma al momento non lo immaginavo.
Ero funzionario d’un Organismo Internazionale nella Missione Diplomatica  a Montevideo, aiuto allo sviluppo socio economico del paese, progetti d’aiuto umanitario, sviluppo industriale nazionale, individuazione ed analisi delle priorità nazionali, cose del genere.
Decisi di viaggiare in Brasile, mi presi un mese di ferie e lasciai la città in auto in direzione della frontiera col Brasile del “Chuì” che dista poche centinaia di chilometri dalla capitale uruguaiana. La strada che da Montevideo va alla frontiera col Brasile è molto buona, tipo superstrada, si costeggia Punta dell’Este famoso luogo di villeggiatura internazionale dove passavo spesso i fine settimana quando non andavo a Buenos Aires. Come dicevo è una strada buona, all’epoca senza molto traffico, si può correre anche se il limite di velocità era di 80 Km all’ora.
Avevo brama d’entrare ed iniziare il mio viaggio in Brasile, mi misi tranquillo tranquillo sui 160 Km. all’ora ed inevitabilmente una pattuglia della polizia segnalò di fermarmi. A quella velocità riuscii ad accostare solo a centinaia di metri dal poliziotto che se li fece a piedi sino alla mia macchina.
Sole, caldo, afa, il pover’uomo arrivò da me trafelato, sudato e rabbioso pensando di vendicarsi e pronto ad infliggermi la contravvenzione più severa possibile. 
Io aspettavo col conforto dell’aria condizionata, quando arrivò gli mostrai il tesserino del Corpo Diplomatico accreditato nel paese, lui solo allora si accorse della targa “C.D.”. Era furente, sorpreso, vinto ed impotente, avevo l’immunità. Non contento e mentendo spudoratamente lo informai che avevo una riunione col Ministro degli Esteri ed ero in ritardo, per cui gli sarei stato grato se si affrettasse ad informare eventuali suoi colleghi lungo il percorso di non fermare quest’automobile.
Me ne andai sgommando.
Che vergogna! Ma fu divertente.