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HO VISSUTO IN 9 PAESI NEL MONDO E DAL 1991 RISIEDO IN BRASILE, MIO PAESE D’ELEZIONE. IL BRASILE É PER VIVERE MEGLIO E PIÙ FELICI ED INCONTRARE REALI PRIORITA'. È PER SMETTERE DI LAVORARE PENSANDO COSTANTEMENTE A QUEI 20 GIORNI DI VACANZA ALL’ANNO INVECE DI VIVERE E LAVORARE IN UN LUOGO CHE CI SODDISFA TANTO DA NON AVER BISOGNO D’ANDARE IN VACANZA. IN ITALIA LE PERSONE VIVONO MALE E NON SONO FELICI, ALL’OPPOSTO I BRASILIANI SONO RISULTATI IN ASSOLUTO LA POPOLAZIONE CON PIÙ SODDISFAZIONE/FELICITÂ/SPERANZA NEL FUTURO. RACCONTO ESPERIENZE E COSA SUCCEDE DA QUESTE PARTI. MAGARI DECIDETE DI VENIRCI A VIVERE PURE VOI.

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sabato 29 settembre 2012

MUSICA E DANZA BRASILIANA

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E’ praticamente impensabilecercare di raccontare la storia del Brasile, e soprattutto il modo di vivere dei suoi abitanti, senza dare alla musica Brasiliana e alla danza brasiliana l’importanza che merita e che ha rivestito sin dall’inizio.
La vita degli indios era in tutto e per tutto scandita dalla musica, li accompagnava in tutti i momenti importanti della comunità, anche in quelli religiosi e proprio per questo motivo se ne servirono i gesuiti per convertirli al cattolicesimo. Inoltre fu proprio attraverso la musica che i missionari insegnarono loro il canto gregoriano, nonché l’uso di strumenti sino ad allora sconosciuti.
La musica, come ogni altro aspetto della vita del Brasile, denota una fusione tra le diverse etnie che vi abitano, sono infatti ravvisabili influenze africane europee e naturalmente latine non solo per quanto riguarda le melodie ma anche l’uso degli strumenti.
Essendo la musicalità un elemento caratterizzante ogni momento e ogni dove della vita quotidiana, è sicuramente la musica popolare ad assumere un ruolo predominante, tanto che con il tempo anche i più celebri compositori vi si sono ispirati.
Pensandoci bene però, forse è più corretto parlare di folklore di cui non conosciamo le esatte origini ma ne apprezziamo l’insieme, fatto di canti melodici, a volte malinconici, ma anche sincopati capace di trasmettere un energia incredibile a chi li ascolta.

sabato 18 agosto 2012

MOTORSHOW IN BRASILE

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 Tempo fa io e mia moglie eravamo in una cittadina dell’interno dello Stato del Paranà per partecipare ad una esposizione canina con i nostri mastini napoletani super campioni, vinta come sempre.
 La domenica pomeriggio, in un’altro luogo della città, si teneva anche un raduno di motociclisti con piccolo motorshow.
 L’esposizione era finita, lasciammo i cani in albergo e ce ne andammo a vederci un po di motociclette. Gruppi di motociclisti stile anni 70, Harley Davinson, giubbotti di cuoio, rombo delle moto al posto d’abbaiare canino, divertente e ugualmente chiassoso. 
Mia moglie dopo un po la perdo e non la trovo più, poco male, eravamo d’accordo che nell’eventualità ci saremmo ritrovati in hotel.
Due ragazze dello show erano particolarmente interessanti e le feci un po di foto dicendo che ero un giornalista straniero.
 Riuscii così anche a salire sul palco durante lo show che fecero in serata.
 Le foto che vedete sono il risultato. 
Attiro la vostra attenzione su questa ultima foto a destra in particolare, scattata sul palco. 
Se osservate bene, dietro, ad applaudire, c’è il prete, il sorridente parroco cittadino, con vestimenti sacri e tutto. Grande! 
Le ragazze, anche se dalle foto non si capisce bene, erano completamente nude, solo dipinte di simboli di motociclisti. 
Sul palco danzavano mimando atti sessuali, nella piazza pubblica, con autorità, sindaco e tutto il resto. Fantastico, solo in Brasile! 
E poi in Italia mi si chiede se il Brasile è così liberale, meno sessuofobo dell’Italia, con meno restrizioni e perbenismo bigotto... Non c'è dubbio, la cultura brasiliana, le usanze brasiliane, ed in generale la vita in Brasile è completamente differente dall'Europa. Il papa è lontano e la cultura sudamericana pur essendo profondamente religiosa, non si porta dietro i profondi condizionamenti propri della morale sessuale del sud Europa. La cultura sud americana, e in particolare quella brasiliana, parlando di morale sessuale è molto più libera e flessibile delle nazioni "papaline". 

sabato 14 luglio 2012

COME E’ CAMBIATA L’OPINIONE SU ROMA!

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Mi è capitata in mano una classifica del 2009 che raccoglieva diecimila pareri di viaggiatori appassionati sia di divertimento e cibo come di natura e arte.
I viaggiatori amanti delle città, appassionati consumatori di quella vivibilità legata al divertimento come all'arte, al cibo ed alla cultura avevano premiato Rio de Janeiro come la città più felice al mondo, la città migliore dove vivere. La classifica stilata dalla rivista Forbes aveva raccolto le opinioni di diecimila persone sparse in una ventina di paesi in giro per il mondo. Fin qui nessuna sorpresa, sottoscrivo, Rio è sempre la città più spumeggiante che conosca, e il miglior paese dove vivere il Brasile. 
La classifica non diceva nulla sui parametri concreti che indicano la vivibilità delle singole città, ma raccoglieva semplicemente i pareri delle persone su quale fosse la città più felice al mondo in cui vivere. La città brasiliana vince, diceva il curatore della classifica, perchè tutti l'associano al Carnevale, la samba, il mare e il divertimento.

sabato 7 luglio 2012

CERCANDO CASA A RIO DE JANEIRO

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Io e mia moglie Josi stavamo cercando casa e un punto commerciale da affittare a Rio de Janeiro.
Nelle nostre città italiane la differenza tra un quartiere ed un altro non è così grande come può essere in una grande città brasiliana.













Certo, se abitate a Milano in periferia, facciamo alla Bovisa, non è come abitare in via dei Giardini dietro a via Manzoni, ma la differenza non è così marcante come può essere a Rio de Janeiro  tra una favela come la Rosinha o nella "Baixada fluminense" ed un quartiere della zona sud come Ipanema o Gavea. 



Dove vivere in Brasile? Per abitare a Rio de Janeiro ci sono zone dove non si va, a meno che non si sia trafficanti di armi o di droga.

C'è poi il problema delle distanze e del traffico: di mattina nelle ore di punta spostarsi tra una zona ed un'altra della città (10 milioni di abitanti) può voler dire 4 ore di viaggio, altrettante alla sera, non si può vivere ad ovest e lavorare ad est, cioè molti lo fanno ma hanno l'elicottero e noi per il momento avevamo solo l'autobus. 
Ne io ne Josi conoscevamo Rio de Janeiro e quindi andavamo un po alla cieca e all'inizio perdemmo inutilmente un sacco di tempo.


Leggevamo gli annunci sul giornale e segnavamo quelli che ci sembravano interessanti: <...hei, guarda qui, c’è una casa in affitto con giardino, muro alto, sala, due camere...il prezzo è buono, andiamola a vedere...>.
Studiavamo la cartina della città, identificavamo con che serie di mezzi pubblici si arrivava sino a lì e partivamo speranzosi. 

lunedì 2 luglio 2012

CARNEVALE IN BRASILE

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Il carnevale è senza ombra di dubbio tra le feste brasiliane più nota a livello internazionale, la rappresentante dell'allegria brasiliana Turisti da ogni angolo del pianeta vengono attratti all’esplosione di colori, calore e allegria che invade le strade del Paese, da nord a sud: solo in febbraio, mese del carnevale, il Brasile accoglie oltre 500 mila visitatori stranieri.
Le manifestazioni legate al carnevale brasiliano sono numerosissime, e hanno personalità diverse in ogni regione.


Il carnevale di Rio de Janeiro ha guadagnato una fama mondiale, grazie al meraviglioso spettacolo offerto dalla grandiosa sfilata di scuole di samba. In pochi sanno, tuttavia, che prima del carnevale, e in quei giorni di follia, il maggiore divertimento dei carioca è sfilare assieme alle parate in strada e unirsi alle bande musicali in festa. 

lunedì 11 giugno 2012

CUCINARE ITALIANO IN BRASILE



Ho da anni la passione per la cucina, so cucinare molto bene, ho posseduto e diretto diversi ristoranti e sono autore d’un libro sull’argomento.
Adoro la cucina italiana ma quando sono in Brasile non vado mai in un ristorante italiano per non arrabbiarmi, scelgo semmai ristoranti di cucina brasiliana. La gastronomia brasiliana è variata e niente male ma saltuariamente desidero mangiare piatti italiani. Per soddisfare il desiderio cucino  io a casa mia gustandomi il pasticcio di tagliatelle, il baccalà alla vicentina o il brasato che dir si voglia, preparati come si deve. Purtroppo però non sempre è facile procurarsi gli ingredienti necessari. 
Nel Paranà, per esempio, lo Stato dove mi trovo ora, non si trovano acciughe ne fresche ne sotto sale. 
Mi sono arrangiato preparando da me sarde sotto sale. Due mesi d’attesa perché “maturino” ma il risultato è stato accettabile, certo mica come le acciughe... lo sò bene io che ho vissuto in Sicilia a Sciacca dove si producono.
I funghi secchi qui si trovano, non i porcini italiani, cileni invece, ma saporiti e niente male. Li uso anche in molte altre ricette. 
Il tonno sottolio non è quello sardo di Carlo Forte o siciliano ma risulta accettabile.

lunedì 4 giugno 2012

RADIO DAL BRASILE

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Amando un Paese estero o a maggior ragione se si ha in previsione di trasferirsi in Brasile tra poco può essere utile nel frattempo ascoltare stazioni radio di quel paese. Spesso si ascolta bella musica locale, si possono ascoltare le notizie locali che ci informano di ciò che sta succedendo, ci si può fare un’idea dei comportamenti, forme di pensare, cultura, problemi etc. E’ anche un buon modo di far pratica nella comprensione della lingua.
Un site directory che vi sintonizza con un sacco di radio brasiliane (183) on line: live-radio 

Se siete patiti di musica brasiliana vi consiglio anche di visitare questo site: Radios.com.br dove avete la possibilità di scegliere dal menù a finestra tra tantissimi generi le migliori radio brasiliane in maniera semplice, veloce e molto intuitiva. Buon ascolto.
Per i quotidiani leggete il post QUOTIDIANI DEL BRASILE

mercoledì 9 maggio 2012

DIZIONARIO ITALIANO PORTOGHESE

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Per non trovarvi nella torre di Babele se pensate di andare ad abitare in Brasile forse vi è utile un dizionario italiano portoghese on line.







Lo potete trovare qui: http://michaelis.uol.com.br/escolar/italiano/index.php oppure potete usare le mani  per comunicare e l’apposito dizionario dei segni! (se non state mangiando un cono di gelato...)



lunedì 7 maggio 2012

CERCANDO CASA A RIO DE JANEIRO

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Io e mia moglie Josi stavamo cercando casa e un punto commerciale da affittare a Rio de Janeiro.
Nelle nostre città italiane la differenza tra un quartiere ed un altro non è così grande come può essere in una grande città brasiliana.
Certo, se abitate a Milano in periferia, facciamo alla Bovisa, non è come abitare in via dei Giardini dietro a via Manzoni.  La differenza non è così marcante come può essere nei quartieri a Rio de Janeiro,  tra una favela come la Rosinha o nella "Baixada fluminense" ed un quartiere della zona sud come Ipanema o Gavea. Se volete abitare in Brasile dovete far molta più attenzione ai quartieri dove andare ad abitare.
Ci sono zone dove non si va ad abitare a Rio de Janeiro a meno che non si sia trafficanti di armi o di droga.
C'è poi il problema delle distanze e del traffico: di mattina nelle ore di punta spostarsi tra una zona ed un'altra della città (10 milioni di abitanti) può voler dire 4 ore di viaggio, altrettante alla sera, non si può vivere ad ovest e lavorare ad est, cioè molti lo fanno ma hanno l'elicottero e noi per il momento avevamo solo l'autobus.
Ne io ne Josi conoscevamo Rio e quindi andavamo un po alla cieca e all'inizio perdemmo inutilmente un sacco di tempo.
Leggevamo gli annunci sul giornale e segnavamo quelli che ci sembravano interessanti: <...hei, guarda qui, c’è una casa in affitto con giardino, muro alto, sala, due camere...il prezzo è buono, andiamola a vedere...>.
Studiavamo la cartina della città, identificavamo con che serie di mezzi pubblici si arrivava sino a lì e partivamo speranzosi. 

giovedì 3 maggio 2012

CERCANDO CASA A RIO DE JANEIRO 2


Nei primi tempi ogni giorno io e mia moglie eravamo a caccia della casa da affittare. Dopo aver perso tempo cercando in luoghi dove non saremmo mai andati a vivere finalmente ci informammo sulle varie tipologie di quartieri, ce ne erano di tutti i tipi, dal ”Due giorni per morire” al “Paradiso per milionari”. Iniziammo così a selezionare le nostre ricerche.
Un quartiere che ci piaceva molto era quello di “Santa Teresa”.
Non era molto lontano dalle zone delle spiagge come Copacabana, Ipanema, Leblon, ma neanche dal centro città che è il quartiere degli uffici.
E' un quartiere storico con molte costruzioni antiche e particolari, ha un'aria europea, bohemién, frequentato da artisti, ha simpatici baretti e locali, se conoscete Brera a Milano direi che vi si respira la stessa aria. Santa Teresa è su di una collina, ci arriva un tram come i nostri ma senza porte e fiancate, bello pure lui. Il quartiere si affaccia da un lato sul porto con una vista che non è meravigliosa ma meglio di niente, dall'altro lato si affaccia nientepopodimeno che sul “Pão de Azucar“, sulla spiaggia di Botafogo, spazia su tutta la baia di Guanabara, sulle montagne lontane e via così, la classica cartolina di Rio de Janeiro. Una delle più belle viste del mondo, ti riempie i pensieri con l’incanto dei sogni che si fanno realtà, magica ma terrena non ha bisogno d’adornarsi con le cose degli uomini. Come non bramare intensamente esattamente quello?
Ogni giorno eravamo da quelle parti cercando la nostra residenza, ammaliati non ci interessava più nient'altro.
Arrivavamo in tram, su in salita per 20 minuti tra vecchie strette vie e poi in giro a piedi cercando cartelli “Affittasi” e chiedendo nei negozi o ai postini, ai gatti randagi in cerca di tane abbandonate ed alle erbacce che amano i giardini disabitati. 
Un giorno trovammo una graziosa piccola villetta su due piani, terreno in discesa, fiori e piante, tutto ben curato solo che il giardino era in comune con la proprietaria che abitava in una casa al lato. Niente problema, sembrava simpatica ma aveva Fufi, un piccolo bastardino ringhioso ed agguerrito.
Potete voi immaginare cosa avrebbero fatto i miei due Mastini Napoletani ad un insignificante botolo che avesse avuto l'ardire di ringhiare ai loro padroni? Peccato, era pure ben ammobiliata e non costava molto.

martedì 24 aprile 2012

QUOTIDIANI DEL BRASILE

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Sapete il portoghese o comunque vi interessa leggere i quotidiani brasiliani? Vi segnalo due site http://www.jornais.paginainicial.com.br/ e  http://www.blogger.com/www.onlinenewspapers.com/brazil.htm Vi sono elencati quasi tutti i giornali brasiliani divisi per stato e città di pubblicazione ognuno con link che riporta direttamente al quotidiano on line in questione. Sono tantissimi, vi indico i due maggiori giornali in Brasile: “O Globo” e “A Foglia de Sao Paulo” di Rio de Janeiro e Sao Paulo rispettivamente. Se invece vi interessano le radio dal Brasile, leggete il post:

RADIO DAL BRASILE

Buona lettura!

TURISMO BRASILIANO: PORTO SEGURO, BAHIA

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Porto Seguro è una cittadina turistica nella costa sud dello Stato della Bahia. E’ vocata al turismo di massa, sia nazionale che internazionale di livello medio-basso che viene letteralmente invasa nei periodi estivi (dicembre, gennaio, febbraio), come ne parlo anche nel post “L’influenza dei turisti”, uno dei luoghi più famosi del turismo brasiliano.
E’ come la stagione delle sardine, le migrazioni annuali del pesciolino che in certe stagioni fa felici i pescatori di “pesce povero” ma abbondante, i locali ormai lo aspettano pronti a strapparne tutti i vantaggi economici possibili.

Dal resto del Brasile arrivano migliaia di pulmann a pacchetto tutto compreso (per esempio delle disgraziate e famigerate compagnie “Soletur” e “CVC”). Dall’Italia è invece un via vai di voli charter diretti (si,si, gli italiani adorano particolarmente quel luogo, sognando vacanze in Brasile vi arrivano a frotte fortemente armati di gel per capelli, magliette di Dolcino e Gobbino e cd di Eros Ramazzaccio).
Perchè questo tipo di vacanzieri invece non se ne va a Gardaland? I giapponesi ne hanno già fatto una versione tropicale.

  
Basta aggiungerci le ragazze “giuste” e la soluzione è pronta.

Conosco bene Porto Seguro (ho vissuto pure lì, mio malgrado e per ragioni di lavoro, ma non voglio lamentarmi troppo e suscitare le ire di chi fa l’impiegato a gennaio a Milano e sogna tutto l’anno d’andarci in vacanza), conosco bene la vocazione dei suoi abitanti, la loro malsana voracità nelle relazioni con i “gringos” (il termine ha sempre una sfumatura dispregiativa), la loro spiccata viscida ipocrita interessata falsità. Per fortuna vivere in Brasile è un'altra storia.

lunedì 23 aprile 2012

TURISTI DANNOSI: L'INFLUENZA DEI TURISTI

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Non amo gli effetti che quasi sempre l’arrivo di turisti (specialmente se in gran numero) in nuove località comporta, non amo le trasformazioni che, anche se involontariamente, mette in moto nelle popolazioni locali, nella loro personalità, abitudini, cultura e modalità di relazioni umane.
Spesso accade che il fenomeno del turismo in Brasile come altrove corrompa gli abitanti locali, le relazioni sociali e l'etica dei rapporti, specialmente se interviene improvvisamente in una zona sino allora depressa economicamente e non sorretta da una radicata tradizione e cultura che potrebbe svolgere la funzione di “scudo protettivo” verso la tendenza a mungere lo straniero, ad approfittarsi degli altri. I luoghi di vacanza in Brasile diventavano per me che ci vivevo luoghi possibilmente da evitare durante il periodo dell'invasione in massa dei turisti vacanzieri.

Frequentemente l’abitante del luogo che fino a poco prima campava con la fatica e l’esperienza datagli da secoli di storia e di tradizioni, con l'arrivo massiccio del turismo vede la possibilità d’altre forme di guadagno più facili ed apparentemente a suo totale vantaggio, poi gradualmente ne fa la sua principale fonte di rendita ed in seguito incomincia a vedere “l'altro” come un pollo da spennare, lo vede non più come una persona ma come una slot machine ubriaca e particolarmente stupida. ( Ma alla fin fine di sicuro non sono certo loro che si accaparrano la più grossa fetta di ricchezza che il fenomeno turistico porta con se, ricevono le briciole, e per queste vendono l’anima).

Nella popolazione locale a lungo andare il sorriso a trentadue denti stampato perennemente sulla faccia ed una melensa offerta di servigi nascondono la falsità più spudorata, non c'è più onore, onestà, orgoglio personale, senso del valore della parola data.

LE FESTIVITA' IN BRASILE

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Queste sono le principali ricorrenze e feste brasiliane, Vi ricordo però che ci sono una moltitudine di ricorrenze legate solamente ad un determinato territorio (come il 20/01- giorno della fondazione di Rio de Janeiro o il 25/01-giorno della fondazione di São Paulo, etc.) e un gran numero di festività religiose minori che denotano ancora una volta la marcata essenza multietnica del Brasile. 
  
01 gennaio                    Capodanno, giorno della Fraternità universale
18/22 febbraio              Carnevale, Venerdì santo, Pasqua
21 aprile                        Tiradentes
01 maggio                     Festa del lavoro
08 giugno                      Corpus Christi
07 settembre                Festa dell’Indipendenza
12 ottobre                     Nossa Senhora Apparecida
02 novembre                 Ognissanti
15 novembre                 Proclamazione della Repubblica
25 dicembre                  Natale