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HO VISSUTO IN 9 PAESI NEL MONDO E DAL 1991 RISIEDO IN BRASILE, MIO PAESE D’ELEZIONE. IL BRASILE É PER VIVERE MEGLIO E PIÙ FELICI ED INCONTRARE REALI PRIORITA'. È PER SMETTERE DI LAVORARE PENSANDO COSTANTEMENTE A QUEI 20 GIORNI DI VACANZA ALL’ANNO INVECE DI VIVERE E LAVORARE IN UN LUOGO CHE CI SODDISFA TANTO DA NON AVER BISOGNO D’ANDARE IN VACANZA. IN ITALIA LE PERSONE VIVONO MALE E NON SONO FELICI, ALL’OPPOSTO I BRASILIANI SONO RISULTATI IN ASSOLUTO LA POPOLAZIONE CON PIÙ SODDISFAZIONE/FELICITÂ/SPERANZA NEL FUTURO. RACCONTO ESPERIENZE E COSA SUCCEDE DA QUESTE PARTI. MAGARI DECIDETE DI VENIRCI A VIVERE PURE VOI.

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sabato 5 gennaio 2013

I MIGLIORI QUARTIERI DOVE VIVERE A SALVADOR DE BAHIA

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Se si ha in programma di trasferirsi a Salvador de Bahia è senza dubbio importante scegliere in quale quartiere andare ad abitare. Non è facile però indirizzare le nostre ricerche d’alloggio in un quartiere piuttosto che in un’altro, specialmente se non si conosce la città.
Mi trovo esattamente in questa situazione: sto prendendo la decisione di lasciare il Sud del Brasile e trasferirmi a vivere nel Nord Est. Una delle opzioni di destinazione che si sta rafforzando è la città di Salvador de Bahia. Vi sono stato solo una settimana diversi anni fa e quindi non la conosco molto e non saprei indirizzarmi verso un quartiere specifico dove andare ad abitare. Nelle grandi città brasiliane può essere fondamentale in che quartiere si va a vivere, sicuramente più importante che non nelle città italiane. Leggete il post: “ Cercando casa a Rio de Janeiro”. Mi sto quindi informando sulle caratteristiche dei vari quartieri cittadini.
Eccovi le opinioni che ho raccolto sino ad ora. Mi saranno utilissime anche le indicazioni di coloro che conoscono i luoghi e vogliono gentilmente lasciarmi un commento.

Secondo le agenzie immobiliari i quartieri più procurati a Salvador per l’acquisto o l’affitto di abitazioni sono:
  • posto: Pituba (25,4%)
  • 2° posto: Paralela/Imbuí (16,7%)
  • 3º posto: Brotas/Vila Laura (12,6%)
  • 4º posto: Itapuã (7,8%)
  • 5º posto: Cabula (6,9%).
Qualcuno dice di evitare quartieri molto lontani dal centro già che per il traffico caotico lo spostarsi risulta difficile e perchè anche meno sicuri pur essendo a volte quartieri residenziali cari e di alto livello.

QUARTIERI CONSIGLIATI

Quartieri cari

  • LAURO DE FREITAS lontano dal centro, tipo città satellite autosufficiente, ottimo per viverci, sicuro e facilmente raggiungibile.
  • RIO VERMELHO caro ma con completa infrastruttura. Sembra un poco il quartiere Federação ma è di livello economico superiore. Molto frequentato, specialmente da chi ama la notte.
  • GRAÇA caro, appartamenti antichi e spaziosi.
  • BURAQUINHO molto caro, di alto livello, sicuro.
  • HORTO FLORESTAL molto caro.
  • ITAIGARA molto caro, é un quartiere moderno. Si trova in una zona “nobile” abitata principalmente da persone con alto potere acquisitivo. Molti alberi, moderno con commerci e servizi. Ben pianificato, è il quartiere più sviluppato. Ha una zona solo di case con giardino. Sicuro, tranquillo, vicino a parchi e shopping center.
  • PITUBA molto caro, fra i quartieri più ricercati, vicino a shopping center.

martedì 4 dicembre 2012

L’ASSISTENZA SANITARIA PER GLI STRANIERI RESIDENTI IN BRASILE

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In Brasile esiste sia l’assistenza pubblica (SUS) che privata.
L’assistenza attraverso il SUS copre visite specialistiche, esami di laboratorio, ricoveri e una parte dei farmaci di base. Generalmente è di bassa qualità ma varia molto da Stato a Stato (come tutto d’altronde, ricordiamoci che il Brasile è una Confederazione ed ogni Stato fa un poco cosa a sé, molto, molto più delle nostre Regioni).
Personalmente mi è capitato di utilizzare l’assistenza del SUS anche per una situazione grave, ricovero e chirurgia: super trattamento in una clinica privata convenzionata, meglio che in Italia, con una gentilezza ed attenzione del personale alla quale non si è più abituati in Italia, insomma fate conto come in clinica in Svizzera. Da non credere, questo colpo di fortuna sembra però più unico che raro.
In genere l’assistenza sanitaria e le strutture sanitarie pubbliche in Brasile sono molto carenti in termini qualitativi, ma ripeto, dipende molto da città a città. Diciamo che se può essere accettabile per prestazioni non complesse, per problemi non gravi, non lo è se si ha bisogno d’assistenza per ragioni importanti. 
Poi come dicevo c’è l’assistenza sanitaria privata. Di livello generalmente molto buono è però cara un sacco, mediamente come in Italia.
Molto diffuso quindi è l’utilizzo delle polizze assicurative in Brasile, ve ne sono molte che offrono coperture differenti, generalmente però le polizze offerte si dividono in due tipi: l'assicurazione integrale e quella con compartecipazione.
La prima copre integralmente i costi mentre la seconda richiede la contribuzione all'atto della prestazione di un contributo abbastanza piccolo che dipende dal valore della prestazione complessiva, diciamo il 5-10%.
Per darvi un’idea vi faccio un esempio: una assicurazione molto utilizzata e presente su tutto il territorio nazionale si chiama Amil. Ipotizziamo una polizza integrale che copra le prestazioni nella città di residenza e gli interventi d’emergenza in tutto il Brasile, con ricovero in struttura privata in camera a due letti, per quattro persone il costo mensile si aggira intorno ai 900 Reais. Più economiche sono nella fascia di 600 Reais e le più care intorno ai 1300 Reais.
Sto parlando per quattro persone ma per una persona sola il costo non è di molto inferiore.
Una strategia alternativa possibile è quella di affidarsi all’assistenza sanitaria pubblica brasiliana per problemi non gravi (con visite mediche, esami, medicine di base, piccoli interventi ambulatoriali etc.) e prevedere il ritorno in Italia per ricoveri, chirurgie etc. nell’eventualità di casi di una certa gravità. Ma funziona ancora per poco tempo: in Brasile l'assistenza sanitaria pubblica comunque sta migliorando, in Italia peggiorando alla grande, anzi tra poco non esisterà più.

sabato 14 luglio 2012

COME E’ CAMBIATA L’OPINIONE SU ROMA!

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Mi è capitata in mano una classifica del 2009 che raccoglieva diecimila pareri di viaggiatori appassionati sia di divertimento e cibo come di natura e arte.
I viaggiatori amanti delle città, appassionati consumatori di quella vivibilità legata al divertimento come all'arte, al cibo ed alla cultura avevano premiato Rio de Janeiro come la città più felice al mondo, la città migliore dove vivere. La classifica stilata dalla rivista Forbes aveva raccolto le opinioni di diecimila persone sparse in una ventina di paesi in giro per il mondo. Fin qui nessuna sorpresa, sottoscrivo, Rio è sempre la città più spumeggiante che conosca, e il miglior paese dove vivere il Brasile. 
La classifica non diceva nulla sui parametri concreti che indicano la vivibilità delle singole città, ma raccoglieva semplicemente i pareri delle persone su quale fosse la città più felice al mondo in cui vivere. La città brasiliana vince, diceva il curatore della classifica, perchè tutti l'associano al Carnevale, la samba, il mare e il divertimento.

sabato 7 luglio 2012

CERCANDO CASA A RIO DE JANEIRO

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Io e mia moglie Josi stavamo cercando casa e un punto commerciale da affittare a Rio de Janeiro.
Nelle nostre città italiane la differenza tra un quartiere ed un altro non è così grande come può essere in una grande città brasiliana.













Certo, se abitate a Milano in periferia, facciamo alla Bovisa, non è come abitare in via dei Giardini dietro a via Manzoni, ma la differenza non è così marcante come può essere a Rio de Janeiro  tra una favela come la Rosinha o nella "Baixada fluminense" ed un quartiere della zona sud come Ipanema o Gavea. 



Dove vivere in Brasile? Per abitare a Rio de Janeiro ci sono zone dove non si va, a meno che non si sia trafficanti di armi o di droga.

C'è poi il problema delle distanze e del traffico: di mattina nelle ore di punta spostarsi tra una zona ed un'altra della città (10 milioni di abitanti) può voler dire 4 ore di viaggio, altrettante alla sera, non si può vivere ad ovest e lavorare ad est, cioè molti lo fanno ma hanno l'elicottero e noi per il momento avevamo solo l'autobus. 
Ne io ne Josi conoscevamo Rio de Janeiro e quindi andavamo un po alla cieca e all'inizio perdemmo inutilmente un sacco di tempo.


Leggevamo gli annunci sul giornale e segnavamo quelli che ci sembravano interessanti: <...hei, guarda qui, c’è una casa in affitto con giardino, muro alto, sala, due camere...il prezzo è buono, andiamola a vedere...>.
Studiavamo la cartina della città, identificavamo con che serie di mezzi pubblici si arrivava sino a lì e partivamo speranzosi.