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HO VISSUTO IN 9 PAESI NEL MONDO E DAL 1991 RISIEDO IN BRASILE, MIO PAESE D’ELEZIONE. IL BRASILE É PER VIVERE MEGLIO E PIÙ FELICI ED INCONTRARE REALI PRIORITA'. È PER SMETTERE DI LAVORARE PENSANDO COSTANTEMENTE A QUEI 20 GIORNI DI VACANZA ALL’ANNO INVECE DI VIVERE E LAVORARE IN UN LUOGO CHE CI SODDISFA TANTO DA NON AVER BISOGNO D’ANDARE IN VACANZA. IN ITALIA LE PERSONE VIVONO MALE E NON SONO FELICI, ALL’OPPOSTO I BRASILIANI SONO RISULTATI IN ASSOLUTO LA POPOLAZIONE CON PIÙ SODDISFAZIONE/FELICITÂ/SPERANZA NEL FUTURO. RACCONTO ESPERIENZE E COSA SUCCEDE DA QUESTE PARTI. MAGARI DECIDETE DI VENIRCI A VIVERE PURE VOI.

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mercoledì 6 febbraio 2013

L'ESPERIENZA DI STABILIRSI IN BRASILE A CURITIBA

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Oni tanto vi propongo brevi racconti di mie esperienze col Brasile. 
Sono stralci del mio libro che sará prossimamente in libreria pubblicato da Giraldi Editore.
In questo caso racconto di Curitiba, una città del Paranà in Brasile dove ho vissuto per circa 5 anni, non per mia scelta, ma un po per decisione obbligata, come leggerete, non amavo quella città e avrei voluto stabilirmi a Rio de Janeiro, ma comunque ero in Brasile! Non che fosse una brutta città, anzi, erano i suoi abitanti, con una caratteristica e particolare cultura non riscontrabile in altre città brasiliane, che non erano da me amati.
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Mia moglie ed io arrivammo in pianta stabile a Curitiba come ripiego provenienti da Rio de Janeiro dove non eravamo riusciti a stabilirci, dopo esserci trasferiti in Brasile.
Il fatto che li vivessero i miei suoceri per tanti aspetti pratici facilitava le cose.
Ma Curitiba non mi piaceva molto.
E' una città pulita ed ordinata ma i suoi abitanti non sono simpatici, sono chiusi, diffidenti, provinciali, tradizionalisti e rigidi, con la puzza sotto il naso, scontrosi si credono fintamente chissà che, moralisti e benpensanti giudicano male ciò che non sanno capire. Accarezzano e viziano il proprio orgoglio nutrendolo d’ignoranza e nascondendo nel profondo di se stessi i sensi di una inferiorità mai ammessa.
Sono in gran parte discendenti d’immigrati europei, dalla Polonia, Ucraina, Ungheria, Italia, Germania, chissà dove hanno raccattato tutta quella porcheria di ristretta mentalità, “Nessuno siamo perfetti ciascuno ci abbiamo i suoi difetti” ma loro esagerano, accidenti.
Ma niente lamenti, diavolo, iniziavamo a vivere in Brasile, abitare in Brasile dovunque sia è un privilegio.
Ci stabilimmo provvisoriamente nella casa dei genitori di Josi e ricominciammo la ricerca, abbandonata a Rio, di una casa con giardino in affitto e di un punto per aprire la nostra attività commerciale in Brasile, il nostro ristorante.
L’investire in Brasile era una necessità (mi ero licenziato dal mio lavoro di funzionario d’Organismi Internazionali) ma non certo la priorità: la cosa veramente importante era poterci vivere, mica farci dei soldi.
Dopo molte analisi identificammo il quartiere dove aprire il locale e lì trovammo una vecchia casa da riformare ma molto ben localizzata in uno degli incroci migliori della città. 
Fu una dura e difficile contrattazione col padrone di casa, uno stronzo d'avvocato (tutto curitibano d’un pezzo), alla fine riuscimmo a chiudere l'affare, affitto esagerato riaggiustato secondo il cambio col dollaro più una buona uscita al locatario attuale, amico suo.
Iniziai la ristrutturazione dopo aver contrattato un bravissimo capomastro, caro ma valeva ciò che costava e che ci portò sette suoi muratori per realizzare i miei piani architettonici, fantastici ma purtroppo fuori logica commerciale.
Furono 9 mesi di lavori con anche due elettricisti e due pittori, 12 persone in tutto lavorando ogni giorno per più di ¾ d’anno, ero pazzo, artista ma stupido perché non me lo potevo permettere, non mi fermavo più.
Inventavo cose fantastiche che sarebbero nel futuro entrate in reportage anche televisivi sulla moderna architettura brasiliana. Bello, e tutto ciò in casa altrui, ma io ero un artista...
Costruii un grande terrazzo, un'entrata con un tetto di piramide di cristallo che si apriva sul cosmo sotto al quale si camminava su d'un pavimento d'acqua anche senza l’aiuto di mistiche influenze, i meravigliosi intonaci di mia invenzione mostravano, uguali alle nubi, ciò che volevi vedere. Creai l'illuminazione anche se non era il terzo o qual giorno fosse, materializzai il sogno del grandissimo banco bar che si illuminava dal basso con colonne compatte di luci colorate quando vi si appoggiavano i bicchieri di cristallo, realizzai la grande cattedrale di luce splendente di cascate di brillanti, provocai le verdi ferite luminose nei muri. C’erano le enormi pareti di vetro con cangianti giochi di riflessi che stimolavano la mente, tavoli e sedie modernissime da me disegnati per accogliere spiriti liberi e curiosi di nuovi ed antichi raffinati sapori, c’erano gli enormi coloratissimi quadri di Walasse Ting alle pareti  che ti trasportavano in mondi di fiabe e di magie, i futuristici appendiabiti che al tuo volere riscaldavano i soprabiti durante l'inverno, il grande camino, l'enorme cucina...
 




 Non vi racconto di più, fu la realizzazione d'una esplosione creativa bellissima ma rovinosa commercialmente.
Venivano architetti da São Paulo per copiare le mie realizzazioni anche nei minimi dettagli: le tovaglie, piccoli ma particolarissimi segni di decorazione, sofisticate soluzioni estetiche, le appliques, l'avveniristico mobile porta liquori...
Con i soldi che spesi avrei potuto godermela alla grande a Rio de Janeiro per dieci anni senza lavorare.
Le 12 persone che lavorarono nella realizzazione per quasi un anno avrebbero potuto costruire un'intero edificio di molti piani partendo da zero. Io avevo semplicemente ristrutturato un ristorante.
Non so cosa mi prende ogni tanto... sindrome da Faraone egiziano? 
Ma venne finalmente il giorno dell'inaugurazione ed io quasi quasi lo posticipo perché all'ultimo momento mi erano venute certe idee da realizzare... forse era paura del debutto.
Arrivarono centinaia di persone, reporter e fotografi di giornali e televisioni, diplomatici miei ex colleghi, politici, il Governatore, il Sindaco, personaggi della moda...

sabato 29 settembre 2012

MUSICA E DANZA BRASILIANA

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E’ praticamente impensabilecercare di raccontare la storia del Brasile, e soprattutto il modo di vivere dei suoi abitanti, senza dare alla musica Brasiliana e alla danza brasiliana l’importanza che merita e che ha rivestito sin dall’inizio.
La vita degli indios era in tutto e per tutto scandita dalla musica, li accompagnava in tutti i momenti importanti della comunità, anche in quelli religiosi e proprio per questo motivo se ne servirono i gesuiti per convertirli al cattolicesimo. Inoltre fu proprio attraverso la musica che i missionari insegnarono loro il canto gregoriano, nonché l’uso di strumenti sino ad allora sconosciuti.
La musica, come ogni altro aspetto della vita del Brasile, denota una fusione tra le diverse etnie che vi abitano, sono infatti ravvisabili influenze africane europee e naturalmente latine non solo per quanto riguarda le melodie ma anche l’uso degli strumenti.
Essendo la musicalità un elemento caratterizzante ogni momento e ogni dove della vita quotidiana, è sicuramente la musica popolare ad assumere un ruolo predominante, tanto che con il tempo anche i più celebri compositori vi si sono ispirati.
Pensandoci bene però, forse è più corretto parlare di folklore di cui non conosciamo le esatte origini ma ne apprezziamo l’insieme, fatto di canti melodici, a volte malinconici, ma anche sincopati capace di trasmettere un energia incredibile a chi li ascolta.

sabato 8 settembre 2012

POTREMO VOTARE IN BRASILE

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Una possibilità in più, ve la riporto fresca fresca: la Camera dei Deputati del Brasile sta analizzando la Proposta di Emendamento Costituzionale (PEC) 119/11,che permette agli stranieri che sono residenti in Brasile da più di cinque anni di votare alle elezioni amministrative comunali della città in cui abitano. 
Oltre al diritto di voto attivo, cioè di poter votare, la proposta consentirebbe anche, allo straniero che abiti nel paese da più di dieci anni, di candidarsi alle cariche di sindaco e consigliere comunale.
 Secondo l’autore della proposta lo straniero che ha legale residenza in Brasile da almeno cinque anni dimostra di avere creato vincoli con la società brasiliana, essendo quindi giusto  farlo partecipare alle elezioni locali come votante, “Queste elezioni sono importanti per il giudizio e la valutazione dei servizi pubblici nei quali gli stranieri con la residenza in Brasile devono avere diritti pieni”, viene argomentato.

sabato 11 agosto 2012

BRUTTA NOTIZIA: L’AMIANTO IN BRASILE

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Purtroppo vi sono anche brutte notizie dal Brasile: qui si usa ancora alla grande l’amianto per tantissimi usi tra i quali la fabbricazione dell’Eternit. La sostanza è stata comprovatamene riconosciuta responsabile per gravissime forme tumorali incurabili. Solo in Italia ha causato migliaia di morti. In Europa  è fuori legge già dal 2005 ma la bonifica dalla sostanza è ben lungi dal compiersi, si ritrova ancora in abbondante quantità ovunque: oggetti, costruzioni, navi etc. E’ recente la condanna in Italia a 15 anni di carcere ai proprietari della fabbrica Eternit. In Brasile (come in India) invece è ancora legale. Comune, anzi, l’estrazione dell’amianto e la sua utilizzazione nell’industria e nei materiali di costruzione.  comunissimo l’utilizzo dell’Eternit in Brasile da usare per coprire il tetto delle case, capannoni, edifici pubblici, basta alzare lo sguardo e lo si vede ovunque. Che fare? Beh, più di tanto non ci si può scappare, ma se pensate di abitare in Brasile controllate che almeno la vostra casa non abbia il tetto formato da Eternit, o se costruite casa in Brasile non fatevi convincere dal vantaggio economico, spendete un po’ di più ma evitate la famigerata sostanza. Non è una questione secondaria. Il vivere in Brasile ha pure qualche svantaggio.


sabato 28 luglio 2012

IMMIGRANTI IN BRASILE

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Da una nota del giornale di Rio de Janeiro “O GLOBO” risulta che sta aumentando dell’oltre il 50% il numero di immigranti stranieri in Brasile, facendo salire il totale ad oltre 2 milioni.
Ciò è dovuto sia a causa della crisi nell’emisfero nord, sia al crescimento economico del Brasile. In tantissimi vogliono trasferirsi in Brasile.
La situazione si è dunque ribaltata nuovamente, per fortuna loro accolgono, mica come facciamo noi... Sulla questione leggete anche il post GLI STRANIERI IN BRASILE


sabato 21 luglio 2012

MAPPE E CARTINE DEL BRASILE

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Trasferirsi in Brasile? Abitare in Brasile? Senza carte stradali del Brasile come fate? Su www.guiageo.com trovate una grande varietà di mappe e praticamente tutte le cartine stradali brasiliane. Le cartine sono dettagliate e facili da trovare, basta selezionare lo Stato che interessa e la località, due clic e si è pronti per spostarsi. Buon viaggio! Andare a vivere in Brasile è sempre più facile!


lunedì 2 luglio 2012

CARNEVALE IN BRASILE

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Il carnevale è senza ombra di dubbio tra le feste brasiliane più nota a livello internazionale, la rappresentante dell'allegria brasiliana Turisti da ogni angolo del pianeta vengono attratti all’esplosione di colori, calore e allegria che invade le strade del Paese, da nord a sud: solo in febbraio, mese del carnevale, il Brasile accoglie oltre 500 mila visitatori stranieri.
Le manifestazioni legate al carnevale brasiliano sono numerosissime, e hanno personalità diverse in ogni regione.


Il carnevale di Rio de Janeiro ha guadagnato una fama mondiale, grazie al meraviglioso spettacolo offerto dalla grandiosa sfilata di scuole di samba. In pochi sanno, tuttavia, che prima del carnevale, e in quei giorni di follia, il maggiore divertimento dei carioca è sfilare assieme alle parate in strada e unirsi alle bande musicali in festa. 

martedì 19 giugno 2012

A SAO PAULO BICICLETTE DA BOTTIGLIE RICICLATE

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L’ecologia in Brasile avanza velocemente e continuamente nascono iniziative pubbliche e non atte a migliorare la preservazione del medio ambiente. Recentemente a Sao Paolo l'artista plastico Juan Muzzi ha ideato e brevettato una bicicletta fabbricata riutilizzando vecchie bottiglie di plastica e altri vari rifiuti sempre di questo materiale. La nuova bicicletta di plastica riciclata è stata chiamata Muzzicycle.
L’inventore per produrre un telaio di bicicletta ha bisogno di 200 bottiglie ed impiega nella sua fabbrica solo 2 minuti.
Il risultato sono biciclette più resistenti ed economiche, oltre ad aiutare ad affrontare i grandi problemi ambientali del riciclaggio. Inoltre la produzione utilizza materie prime del luogo e non ha quindi problemi di trasporto.
Il prezzo finale di una bicicletta Muzzi è di circa la metà di una bicicletta comune, con l’ulteriore vantaggio di non arrugginire e poter essere riciclata completamente. “Il telaio è resistente e ha una garanzia di 10 anni. È anche flessibile e la bicicletta non ha bisogno degli ammortizzatori. Stiamo lavorando per renderla più leggera” spiega l'inventore, nato in Uruguay ma con la residenza in Brasile da 40 anni.

Il sito ufficiale di Muzzicycles (anche in italiano):http://www.muzzicycles.com.br/

sabato 26 maggio 2012

COSTO DEI TAXI IN BRASILE

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Vi voglio segnalare un site davvero utile: www.tarifadetaxi.com  Serve per conoscere il prezzo di qualsiasi tragitto di taxi in Brasile, da e per qualsiasi parte. Si sceglie lo Stato, poi la città e su una piantina si fissa il punto di partenza e quello di destinazione ed appare il valore corrispondente all’uso di un taxi brasiliano pubblico. Utilissimo, efficente e ben realizzato: basta sgradite sorprese o fregature sui taxi! Viaggiare in Brasile sapendo quanto spenderemo. Le tariffe dei taxi in Brasile cambiano da Stato a Stato così che questo strumento diventa indispensabile oltre che per il turista, anche per chi vuole vivere in Brasile e include il costo trasporti nel calcolo del costo vita in Brasile.


mercoledì 9 maggio 2012

CLASSIFICA SUL COSTO DI VITA IN BRASILE

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Una ricerca condotta dalla Mercer su 15 città brasiliane mostra le differenze del costo vita in Brasile che le famiglie incontrano trasferendosi da una città all’altra del Brasile.
Secondo la ricerca Sao Paulo è tra le città più care considerando tutte le categorie di spesa (ha il maggior costo nell’80% delle categorie analizzate), seguita da Manaus (con uno stipendio medio pro capite di R.$ 1.658 (circa Euro 750), Rio de Janeiro (col mercato immobiliare, servizi e divertimenti più cari del paese) e Porto Alegre.
La classifica finale è la seguente:
  1. Sao Paulo
  2. Manaus
  3. Rio de Janeiro
  4. Porto Alegre
  5. Vitoria
  6. Brasilia
  7. Belo Horizonte
  8. Campinas
  9. Fortaleza
  10. Sao Josè dos Campos
  11. Goiania
  12. Joinville
  13. Curitiba
  14. Recife
  15. Salvador

lunedì 7 maggio 2012

CERCANDO CASA A RIO DE JANEIRO

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Io e mia moglie Josi stavamo cercando casa e un punto commerciale da affittare a Rio de Janeiro.
Nelle nostre città italiane la differenza tra un quartiere ed un altro non è così grande come può essere in una grande città brasiliana.
Certo, se abitate a Milano in periferia, facciamo alla Bovisa, non è come abitare in via dei Giardini dietro a via Manzoni.  La differenza non è così marcante come può essere nei quartieri a Rio de Janeiro,  tra una favela come la Rosinha o nella "Baixada fluminense" ed un quartiere della zona sud come Ipanema o Gavea. Se volete abitare in Brasile dovete far molta più attenzione ai quartieri dove andare ad abitare.
Ci sono zone dove non si va ad abitare a Rio de Janeiro a meno che non si sia trafficanti di armi o di droga.
C'è poi il problema delle distanze e del traffico: di mattina nelle ore di punta spostarsi tra una zona ed un'altra della città (10 milioni di abitanti) può voler dire 4 ore di viaggio, altrettante alla sera, non si può vivere ad ovest e lavorare ad est, cioè molti lo fanno ma hanno l'elicottero e noi per il momento avevamo solo l'autobus.
Ne io ne Josi conoscevamo Rio e quindi andavamo un po alla cieca e all'inizio perdemmo inutilmente un sacco di tempo.
Leggevamo gli annunci sul giornale e segnavamo quelli che ci sembravano interessanti: <...hei, guarda qui, c’è una casa in affitto con giardino, muro alto, sala, due camere...il prezzo è buono, andiamola a vedere...>.
Studiavamo la cartina della città, identificavamo con che serie di mezzi pubblici si arrivava sino a lì e partivamo speranzosi. 

GLI STRANIERI IN BRASILE

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Da una recente indagine del Governo brasiliano risulta che attualmente gli stranieri residenti in Brasile raggiungono quasi 1,5 milioni di persone. Come sono dislocati? Facile, basta guardare la piantina che chiaramente mostra come nello Stato di Sao Paulo si concentri la maggior parte degli stranieri per vivere in Brasile, quasi la metà di tutta quella presente nel paese, seguita dallo Stato di Rio de Janeiro. Leggete anche il post  Immigranti in Brasile

giovedì 3 maggio 2012

VIVERE IN UN POSTO TRANQUILLO AL SOLE ED AL MARE 2 (CONTINUAZIONE)

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Parlo di meravigliosi posti dove trasferirsi all'estero, dove emigrare: continuo rispondendo a Grilloparlante che mi ha chiesto informazioni e consigli su dove trasferirsi in un posto tranquillo al sole e al mare ( vedi post “Vivere in un posto tranquillo al sole ed al mare 1)
Oltre ai vari posti che ho già indicato per vivere in Brasile, e parlando di altri luoghi tranquilli dove traferirsi, mi ricordo di Punta Cana nell’ estremità nord est della Rep. Dominicana, buon posto dove emigrare, sono passati molti anni da quando vi ho vissuto ed ormai sarà diventato un formicaio d’italiani e nord americani chiassosi, chissà... oppure no. Vi sarebbe la costa atlantica del Guatemala (Rio Dulce, Livingston, il lago Izabal) dove svernano pochi nord americani con barche a vela, discreti e non in massa, le coste della Guinea Bissao dove si sono trasferiti amici miei italiani arrivandoci con una piccola barca, in Africa potreste pensare anche al Burundi (ora che è terminata la guerra civile), seppur senza mare è all’estremità nord di un lago immenso (lago Tanganica) lungo 800 Km, altra alternativa sarebbe..... oppure barca a vela... mmmh, niente posto fisso, spostandovi qui e là dove volete....per comprare la barca a vela vi suggerisco di acquistarla alle Canarie perchè..... potreste anche..... perchè non..... oppure.... Troppo lenta la barca? Un amico con un suo piccolo aereo nel corso di due anni si è girato tutto il Sud e Nord America, quando non aveva soldi faceva il taxi-fly-driver.

 
Un'altro amico in Italia aveva rinunciato alla macchina (per brevi percorsi usava saggiamente i mezzi pubblici) e si spostava da una città all’altra col suo piccolo aereoplano.
Acquistato usato gli era costato come una bella automobile, consumava molto meno e risparmiava sull’autostrada. Atterrava sul prato di fronte casa. Passava molto tempo nel Sahara che secondo lui era il più bel posto al mondo, molto tranquillo, ma lui non era amante dell’acqua ed abborriva il mare.
Altro amico, Filippo, all’epoca aveva attraversato tutte le Americhe dalla Terra del Fuoco all’Alasca fino allo stretto di Bering in moto. Aveva ottenuto in quegli anni il record mondiale del maggior tragitto in moto mai effettuato senza attraversare il mare (penso mai superato, non dovrebbero essercene altri possibili). 
Beh, certo, essendo una famiglia sarebbe un poco scomodo e poi il record ce l’ha lui.... 

CERCANDO CASA A RIO DE JANEIRO 2


Nei primi tempi ogni giorno io e mia moglie eravamo a caccia della casa da affittare. Dopo aver perso tempo cercando in luoghi dove non saremmo mai andati a vivere finalmente ci informammo sulle varie tipologie di quartieri, ce ne erano di tutti i tipi, dal ”Due giorni per morire” al “Paradiso per milionari”. Iniziammo così a selezionare le nostre ricerche.
Un quartiere che ci piaceva molto era quello di “Santa Teresa”.
Non era molto lontano dalle zone delle spiagge come Copacabana, Ipanema, Leblon, ma neanche dal centro città che è il quartiere degli uffici.
E' un quartiere storico con molte costruzioni antiche e particolari, ha un'aria europea, bohemién, frequentato da artisti, ha simpatici baretti e locali, se conoscete Brera a Milano direi che vi si respira la stessa aria. Santa Teresa è su di una collina, ci arriva un tram come i nostri ma senza porte e fiancate, bello pure lui. Il quartiere si affaccia da un lato sul porto con una vista che non è meravigliosa ma meglio di niente, dall'altro lato si affaccia nientepopodimeno che sul “Pão de Azucar“, sulla spiaggia di Botafogo, spazia su tutta la baia di Guanabara, sulle montagne lontane e via così, la classica cartolina di Rio de Janeiro. Una delle più belle viste del mondo, ti riempie i pensieri con l’incanto dei sogni che si fanno realtà, magica ma terrena non ha bisogno d’adornarsi con le cose degli uomini. Come non bramare intensamente esattamente quello?
Ogni giorno eravamo da quelle parti cercando la nostra residenza, ammaliati non ci interessava più nient'altro.
Arrivavamo in tram, su in salita per 20 minuti tra vecchie strette vie e poi in giro a piedi cercando cartelli “Affittasi” e chiedendo nei negozi o ai postini, ai gatti randagi in cerca di tane abbandonate ed alle erbacce che amano i giardini disabitati. 
Un giorno trovammo una graziosa piccola villetta su due piani, terreno in discesa, fiori e piante, tutto ben curato solo che il giardino era in comune con la proprietaria che abitava in una casa al lato. Niente problema, sembrava simpatica ma aveva Fufi, un piccolo bastardino ringhioso ed agguerrito.
Potete voi immaginare cosa avrebbero fatto i miei due Mastini Napoletani ad un insignificante botolo che avesse avuto l'ardire di ringhiare ai loro padroni? Peccato, era pure ben ammobiliata e non costava molto.

martedì 24 aprile 2012

TURISMO BRASILIANO: PORTO SEGURO, BAHIA

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Porto Seguro è una cittadina turistica nella costa sud dello Stato della Bahia. E’ vocata al turismo di massa, sia nazionale che internazionale di livello medio-basso che viene letteralmente invasa nei periodi estivi (dicembre, gennaio, febbraio), come ne parlo anche nel post “L’influenza dei turisti”, uno dei luoghi più famosi del turismo brasiliano.
E’ come la stagione delle sardine, le migrazioni annuali del pesciolino che in certe stagioni fa felici i pescatori di “pesce povero” ma abbondante, i locali ormai lo aspettano pronti a strapparne tutti i vantaggi economici possibili.

Dal resto del Brasile arrivano migliaia di pulmann a pacchetto tutto compreso (per esempio delle disgraziate e famigerate compagnie “Soletur” e “CVC”). Dall’Italia è invece un via vai di voli charter diretti (si,si, gli italiani adorano particolarmente quel luogo, sognando vacanze in Brasile vi arrivano a frotte fortemente armati di gel per capelli, magliette di Dolcino e Gobbino e cd di Eros Ramazzaccio).
Perchè questo tipo di vacanzieri invece non se ne va a Gardaland? I giapponesi ne hanno già fatto una versione tropicale.

  
Basta aggiungerci le ragazze “giuste” e la soluzione è pronta.

Conosco bene Porto Seguro (ho vissuto pure lì, mio malgrado e per ragioni di lavoro, ma non voglio lamentarmi troppo e suscitare le ire di chi fa l’impiegato a gennaio a Milano e sogna tutto l’anno d’andarci in vacanza), conosco bene la vocazione dei suoi abitanti, la loro malsana voracità nelle relazioni con i “gringos” (il termine ha sempre una sfumatura dispregiativa), la loro spiccata viscida ipocrita interessata falsità. Per fortuna vivere in Brasile è un'altra storia.