Ritorno
nuovamente sulla questione del visto per il Brasile. In altri post
che potete trovare tutti insieme cliccando sulla categoria
Residenza/permessi ho esposto varie modalità/possibilità per
l’ottenimento del visto permanente in Brasile, matrimonio,
investimento etc.
Ugualmente
ho scritto altri post sull’argomento lavorare in Brasile, li
trovate sotto la categoria ‘lavoro’
Qui
invece voglio trattare la questione dell’ottenimento del visto
temporaneo.
Consiste
in un permesso che consente di soggiornare e lavorare in Brasile per
motivi di lavoro per la durata del lavoro stesso in Brasile.
Quindi
in questo caso abbandonate le fantasie di trasferirsi in Brasile per
abbronzature sulla spiaggia dal mattino alla sera bevendo caipirinhas
sotto una palma da cocco e dando soddisfazione alle molteplici
ragazze che attaccano bottone con voi, o lavorate o niente visto
temporaneo per lavoro, chiuso il discorso (ma non deprimetevi troppo,
non lavorerete certo tutte le 24 ore!). Giusto? Quasi, poi vedremo
perchè...
La
pratica per l’ottenimento di questo visto va iniziata dall’impresa
che ha intenzione d’assumervi (non raccontategli le vostre
fantasie, mi
raccomando!) e il visto viene apposto direttamente dal Consolato
Brasiliano prima della vostra partenza.
Per
ottenere il visto l’impresa deve presentare tutta la documentazione
relativa alla faccenda: certificazioni quali quelle anagrafiche,
titoli di studio, precedenti contratti di lavoro comprovanti
l’idoneità dell’esperienza lavorativa tali
da giustificare l’incarico affidato dal candidato in Brasile.
E’
sempre l’impresa che deve incamminare la pratica presso gli uffici
del Ministero del Lavoro.
A
volte non è sufficiente incamminare tutta la documentazione (come
già detto non da voi ma dall’impresa) per ottenere velocemente il
visto.
Anche
da queste parti tutte le pratiche sono soggette all’arbitrio ed
alle decisioni degli uffici competenti, sono molto attenti alla
veridicità della documentazione che riceve (ma con un poco di
fantasia e “saper fare”...). Se il Ministero lo ritiene utile,
documenti ed ulteriori requisiti possono essere aggiunti alla
richiesta. Per esempio il Consolato può richiedervi di effettuare
con loro un colloquio prima di concedere il visto.
Quanto
dura la pratica? Il tempo minimo sono 5 giorni ma purtroppo non
esiste un massimo.
Secondo
la legge vigente chi è in possesso di un visto temporaneo ha la
facoltà di portarsi gli oggetti personali e le attrezzature
professionali ma non gli autoveicoli (non fate i furbi dicendo che
siete tassisti...).
Una
volta che il Ministero del lavoro ha approvato la vostra domanda,
devono essere soddisfatti una serie di altri requisiti affinchè
venga ufficialmente riconosciuto il visto per il lavoro:
- Un passaporto valido con una data di scadenza di almeno sei mesi oltre la data prevista per l'arrivo in Brasile. Deve inoltre avere almeno 2 pagine vuote.
- Due moduli di domanda di visto per richiedente, compilati nella loro interezza. Questi possono essere dattiloscritti o stampati, e devono essere datati e firmati dal soggetto richiedente.
- Una tassa di visto non rimborsabile di $ 100.00 (USD.)
Una
volta ottenuto il vostro visto temporaneo
non potrete però aprire un’impresa individuale, ne essere
amministratori, proprietari e gerenti di società ( ma esistono i
prestanome o no?).
Altra
limitazione è quella che potete ricevere uno stipendio solamente
dall’impresa che vi ha contrattato.
Quindi
o fate i bravi e seguite, adempite ed osservate tutte le varie
pastrocchie burocratiche o...

Anni
fa possedevo dei ristoranti che però nel frattempo ho venduto...mi
dispiace.
Naturalmente
se invece siete uomini ‘tutti d’un pezzo’ , pieni di sani e
granitici principi d’osservanza di qualsiasi legge imposta
dall’autorità, se vi rammaricate che le tasse non siano più alte
e di vostra iniziativa
dichiarate il falso per pagarne sempre di più del dovuto, se siete
più Monti di Monti....bhe, fate finta di non aver letto il paragrafo
precedente, comunque non potremmo mai diventar amici.
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