Ho da anni la passione
per la cucina, so cucinare molto bene, ho posseduto e diretto diversi
ristoranti e sono autore d’un libro sull’argomento.
Adoro la cucina italiana
ma quando sono in Brasile non vado mai in un ristorante italiano per non
arrabbiarmi, scelgo semmai ristoranti di cucina brasiliana. La gastronomia brasiliana è variata e niente male ma saltuariamente desidero mangiare piatti italiani. Per soddisfare il desiderio cucino io a casa mia gustandomi il
pasticcio di tagliatelle, il baccalà alla vicentina o il brasato che dir si
voglia, preparati come si deve. Purtroppo però non sempre è facile procurarsi
gli ingredienti necessari.
Nel Paranà, per esempio,
lo Stato dove mi trovo ora, non si trovano acciughe ne fresche ne sotto sale.
Mi sono arrangiato
preparando da me sarde sotto sale. Due mesi d’attesa perché “maturino” ma il
risultato è stato accettabile, certo mica come le acciughe... lo sò bene io che
ho vissuto in Sicilia a Sciacca dove si producono.
I funghi secchi qui si
trovano, non i porcini italiani, cileni invece, ma saporiti e niente male. Li
uso anche in molte altre ricette.
Il tonno sottolio non è
quello sardo di Carlo Forte o siciliano ma risulta accettabile.
